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Otello – Teatro Elfo Puccini – 27 Aprile / 20 Maggio

Otello_EfloPucciniIn una stagione che ha visto protagonista Oscar Wilde, il Teatro dell’Elfo non poteva tuttavia dimenticare il suo consolidato amore per Shakespeare, omaggiato quest’anno con Otello, magistralmente interpretato e diretto da Elio De Capitani.

Tragedia più che mai attuale e che pone l’accento su gelosia, possesso, sete di potere, razzismo, violenza sulle donne e politica, la rappresentazione dell’Elfo-Puccini ci mette di fronte ai risvolti più bui e meschini dell’animo umano.

Un gioco di contrasti: scenografia trasparente / storia di menzogne

La macchina scenica stupisce per l’alternanza tra stoffe preziose – sipario dietro cui si celano le losche trame di Iago – e trasparenze plastiche che diventano ora onde agitate, ora stanze. Una scenografia affascinante ed essenziale, in cui gli attori sono visibili anche quando non è il loro turno. Quasi come se i loro personaggi fossero sempre presenti, testimoni di ciò che accade anche laddove la storia non lo prevede.

Colpisce il contrasto tra la trasparenza della messa in scena e l’ipocrisia, il potere della menzogna, ossia i temi chiave della tragedia.

Il male: potere ineluttabile e “normale”

La rappresentazione drammatica e il flusso narrativo fanno emergere la capacità manipolatoria di Iago, la sua bravura nel giocare con la psiche di Otello, Cassio e tutte le figure utili alla sua scalata al potere. Di contro, spicca l’ingenuità, la superficialità e crudeltà di Otello, un uomo volubile e che si trasforma rapidamente da amante appassionato in carnefice.

Sembrano fatti a cui assistiamo con rabbia e rassegnazione. Non è però la familiarità con la trama, a mio avviso, quello che induce a questa sensazione. È piuttosto la familiarità con pensieri e comportamenti in scena, sostanza della nostra quotidianità su scala micro e oggetto dell’attualità su scala macro, a farci considerare Otello come una sorta di “normalità”. Una storia che non ci è affatto estranea. Anzi.

Otello è la tragedia degli eccessi, assurda per certi versi. La rappresentazione dell’Elfo-Puccini, però, non segue un crescendo della follia ma sembra spingere l’acceleratore e ridurre lo scarto tra normalità e follia. Un fatto che riflette i nostri tempi. Tempi in cui la follia omicida si scatena per motivi futili in tempo zero.

Otello – Teatro Elfo/Puccini – 27 Aprile/20 Maggio

 

 

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Contrazioni – Teatro Libero – 22/27 Marzo

Contrazioni - Teatro Libero - LavoroQuanto è importante per un’azienda conoscere la vita privata dei propri dipendenti? Fino a quanto può considerarsi lecita l’intrusione della sfera lavorativa in quella più intima e personale? Sono queste le domande che solleva “Contrazioni”, una rappresentazione cruda e a tratti grottesca delle dinamiche che caratterizzano il mondo del lavoro.

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Quello che non ho – Teatro degli Arcimboldi – 22/25 febbraio

Quello che non ho - Marcorè - recensione

Un’analisi lucida e spietata della società contemporanea, per metterne in evidenza la deriva morale e culturale. È questo il filo rosso che unisce gli “Scritti corsari” di Pasolini alla produzione di De Andrè, sapientemente accostati da Neri Marcorè in “Quello che non ho” per dare vita ad un’ora e mezza di musica e poesia. Continue Reading