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Freud o l’interpretazione dei sogni – Piccolo Teatro Strehler – 23 gennaio/11 Marzo

Freud - L'intepretazione dei sogni

 

2 ore e mezza di analisi, vissuta in platea e portata in scena su un palcoscenico. È questa la sensazione che si ha assistendo a “Freud”, spettacolo che si sofferma su alcuni dei casi umani più emblematici trattati dal noto psicoanalista, evidenziandone l’influenza sul suo modo di pensare e sull’elaborazione delle sue teorie.

Freud: un viaggio alla scoperta dell’Io

“Freud” è una rappresentazione intensa e complessa. Una giostra di personaggi affetti dalle più disparate patologie si alternano sul palco creando un paesaggio onirico e surreale. L’asettico studio dell’analista prende vita e colore ogni qual volta si apre una delle numerose porte dietro cui si nascondono i pazienti e le loro fobie.

Isterici, spaventati, esasperati e spesso sprezzanti della psicanalisi, i personaggi sono accomunati da una profonda paura di se stessi. Freud, lo smascheratore dei sogni, è colui che mette a nudo l’animo umano e riesce a leggere ciò che non vogliamo o non riusciamo a vedere.

Freud, paziente tra i pazienti, emerge come un uomo combattuto e partecipe alle sofferenze altrui, ricercatore in prima persona di qualche verità e chiave di lettura del subconscio.

Scene, costumi e luci per uno spettacolo da sogno

Articolato e difficile da seguire per la complessità delle tematiche trattate, “Freud” tiene desta l’attenzione degli spettatori con un mirabile gioco scenico in cui la scenografia è variopinta e mutevole e diversi pannelli scorrono, salgono e scendono, facendosi portatori di appunti e parole luminose, stralci di sogni da interpretare.

La musica sottolinea la drammaticità dei temi, l’utilizzo sapiente delle luci accentua il pallore e la disperazione dei personaggi, mentre gli affascinanti costumi ne esaltano l’eleganza e l’unicità. Pazienti austeri, aristocratici e fuori dal tempo, ma estremamente attuali nella loro umanità.

Di altissimo livello gli attori, superbi nell’interpretazione dei personaggi e delle loro nevrosi,  abili a dar vita tanto ad efficaci immagini corali quanto ad intimi tête-à-tête con Freud. Lo psicanalista è un eccellente Fabrizio Gifuni, bravo ad unire l’acume e il distacco proprio di un medico all’emotività e comprensione tipica dell’uomo.

Freud o l’intepretazione dei sogni – Piccolo Teatro Strehler – 23/01 – 11/03

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